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Studia Romanistica. Vol. 25. Num. 2

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2025
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Studia Romanistica is a scholarly journal dedicated to publishing original research in linguistics, translation studies, literature, and culture in Romance-speaking regions. It also publishes reviews of scholarly publications and reports on conferences and significant events in the field of Romance linguistics and literature. The journal covers a wide range of linguistic topics, including phonology, morphology, lexicology, semantics, syntax, and terminology, from both a synchronic and a diachronic perspective. It also publishes research in translation studies and in cognitive, comparative, and corpus linguistics, pragmatics, sociolinguistics, and the teaching of Romance languages. Within traditional fields such as literary history (including comparative literary studies), literary theory, and literary criticism, the journal welcomes submissions that propose interdisciplinary approaches. These may explore, for example, the relationship between literary works and sociological or psychological approaches. Research into the reception of literary texts, as well as the relationship between literature and memory or post-memory, also falls within the journal′s scope. Contributions are published primarily in Spanish, French, and Italian, with other Romance languages also accepted. Each article is accompanied by two abstracts: one in the language of the article and the other in English.
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Come si traduce la perifrasi italiana stare per + infinito in sloveno?
(2025) Grošelj, Robert
Lo scopo dell’articolo è stato quello di analizzare i traducenti sloveni della perifrasi imminenziale italiana stare per + infinito nel corpus parallelo italiano-sloveno ISPAC. Dal punto di vista strutturale tra i traducenti sloveni della perifrasi prevalgono forme verbali personali, seguite da costrutti con un verbo servile accompagnato dall’infinito (o supino), costrutti con una frase dipendente o costrutti con un sintagma preposizionale o sostantivale; alcune possibilità traduttive includono anche altri elementi lessicali che aggiungono valori semantici (azionali e temporali) più specifici. La maggioranza dei traducenti sloveni della perifrasi imminenziale italiana possono essere considerati quasi imminenziali – si tratta di forme verbali (gli imperfettivi passati o presenti) o verbi (ad es. pripravljati se ‘prepararsi’) riguardanti la fase preparatoria di un’azione, costrutti con verbi intenzionali (ad es. hoteti ‘volere’ o nameravati ‘avere intenzione’), forme verbali con ottica prospettiva (il futuro) e, più raramente, costrutti con il verbo incoativo začeti ‘cominciare’. Più raramente si può parlare dell’imminenzialità (della prossimità temporale) vera e propria – il più delle volte si tratta delle possibilità traduttive di cui sopra accompagnate da elementi lessicali indicanti la vicinanza temporale (l’imminenza), ad es. vsak čas ‘a momenti’, kmalu ‘presto’, že ‘già’, skoraj (že) ‘quasi’, o dei costrutti imminenziali del tipo biti (že) na tem ‘essere (già) sul punto di’ + frase dipendente o biti (tik) pred ‘essere (poco) prima di’ + sostantivo. In alcuni casi, invece, i traducenti sloveni si discostano dall’imminenzialità della perifrasi italiana, indicando il raggiungimento della fase puntuale o lo svolgimento della fase durativa di un’azione.
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